28 gennaio 2017

Mattarella a Lucca ricorderà Maria Eletta Martini

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarà a Lucca per una visita ufficiale il prossimo 3 marzo.
Sarà un onore per la città accogliere il presidente, che coglierà l'occasione per ricordare la figura di Maria Eletta Martini.

02 dicembre 2016

#BastaunSì

Un’Italia moderna, stabile, autorevole. Un’Italia che fa un passo in avanti.
Un’Italia che guarda in faccia il futuro, senza paura e con in testa, ben chiara, la memoria delle sue radici più profonde. 
È questo il Paese che possiamo costruire votando Sì domenica, al referendum confermativo sulla riforma costituzionale. 


Basta un Sì, perché con un meccanismo semplice e chiaro, sarà la sola Camera dei Deputati a dare o togliere la fiducia al Governo. 
Il Senato, attraverso i sindaci e i consiglieri regionali, garantirà una rappresentanza diretta nel procedimento legislativo delle istanze di regioni e comuni. E così, con il superamento del bicameralismo paritario, la riforma porterà l’Italia al passo con le altre nazioni europee, producendo allo stesso tempo una diminuzione significativa dei costi: oltre alla riduzione del numero dei senatori (dagli attuali 315 si passa a 95, senza indennità) è prevista l’abolizione del Cnel, con i suoi 65 componenti, e delle province.
Saranno anche definitivamente tagliati i trasferimenti di risorse ai gruppi politici dei consigli regionali e ridefinite le indennità dei consiglieri regionali parametrandole a quelle dei sindaci delle città capoluogo di regione.

Per i cittadini ci saranno risposte più tempestive ma anche spazi di partecipazione più ampi: questo grazie alla riduzione dei tempi di approvazione delle leggi, all’introduzione dei referendum propositivi, all’abbassamento del quorum per la validità di quelli abrogativi quando richiesti da 800mila elettori, e alla introduzione dell'obbligo di discussione delle leggi di iniziativa popolare.

Non meno importante è il superamento delle “competenze concorrenti” tra Stato e Regioni: anche in questo caso, a vantaggio dei cittadini andranno rapidità e chiarezza delle decisioni, perché con l’attribuzione allo Stato di materie tra cui grandi reti di trasporto e navigazione, la produzione, il trasporto e la distribuzione nazionale dell’energia vengono scongiurate sovrapposizioni e conflittualità. 

Le ragioni per votare Sì domenica sono molte e una lettura attenta e pacata della riforma può aiutare a comprendere.   
Cambiare l’Italia, garantire trasparenza e partecipazione, consegnare ai giovani l’opportunità di vivere in una nazione in grado di affrontare le sfide del presente e del futuro, al passo con i più grandi Paesi del Mondo: questo è stato l’obiettivo responsabile del nostro lavoro.


27 luglio 2016

Pia Pera

Non ho avuto il piacere e l’onore di incontrare Pia Pera, ma l’ho conosciuta attraverso la grazia dei suoi racconti di giardini e orti, piante e terra. 
Non l’ho mai incontrata, ma senza che lo sapesse mi sono più volte lasciata guidare da lei e dalle sue parole nel percorso intrapreso da chiunque provi a cercare la quiete di quello spicchio personalissimo di natura e pace che è il giardino o l’orto che possiamo scegliere di curare per noi.  Scrittrice di un’eleganza rara, intellettuale e docente universitaria, con lei la nostra città perde una figura la cui eredità sarà importante custodire e valorizzare.

07 luglio 2016

In ricordo di Emmanuel, contro l'odio e il razzismo

Faccio mie le parole del collega Paolo Petrini, intervenuto ieri alla Camera sulla barbara uccisione di Emmanuel Chidi Namdi.

"Intervengo in relazione al bestiale omicidio che ha visto la morte di Emmanuel. Poche ore fa si è spento nell'ospedale «Murri» di Fermo questo ragazzo nigeriano che aveva trovato una speranza in quella terra, ucciso dalla follia omicida di chi aveva aggredito con insulti razzisti sua moglie. 
  Emmanuel veniva dalla Nigeria, da cui scappava, per fuggire da un'altra follia omicida, quella di Boko Haram. Aveva attraversato il deserto, la Libia, aveva attraversato il mare e aveva sopportato violenze, violenze tali che avevano fatto perdere addirittura il bambino a sua moglie, alla sua donna che era incinta. Sono questi, Presidente, i miserabili di questo tempo ma, al contrario del romanzo, non ci sono cadute e risalite e soprattutto non c’è riscatto; c’è troppo spesso solo morte e disperazione. 
  Emmanuel e la sua donna hanno avuto solo un raggio di sole quando sono riusciti a sposarsi a Fermo per merito di don Vinicio Albanesi, che è solo il più famoso dei preti che in quel territorio fa accoglienza. Mai, Presidente, avrei pensato di dover intervenire in quest'Aula per parlare di un fatto così bestiale che riguarda la mia terra, davvero mai. Ma non posso tacere che la paura di perdere quel poco o quel tanto che sia oramai impedisce ai più, a molte persone, di condividere le speranze degli altri e, soprattutto, di condividere quel comune sentire che si chiama umanità".