13 giugno 2011

57%

Una partecipazione massiccia (il dato medio è del 57%).
Una schiacciante vittoria per i Sì.
Gli italiani vogliono acqua pubblica, energia pulita, giustizia uguale per tutti.
Una bella giornata!

10 giugno 2011

Referendum: istruzioni per l'uso

Acqua pubblica, energia pulita, democrazia: l’appuntamento con i referendum di domenica e lunedì è di quelli da non perdere!
Innanzi tutto andiamo a votare: raggiungere il quorum (il 50% più uno degli aventi diritto) è indispensabile perché il responso delle urne sia efficace.
I seggi saranno aperti domenica 12 giugno dalle 8 alle 22 e lunedì 13 giugno dalle 7 alle 15.
Per votare è necessario avere con sé un documento di identità (carta di identità o patente di guida, anche nella versione nuova su tessera) e la tessera elettorale. 
Attenzione: gli uffici comunali saranno aperti per il rinnovo della tessera o per la richiesta di duplicato.
Al momento del voto verranno consegnate a ciascun elettore quattro schede: quella rossa e quella gialla contengono i quesiti sull’acqua, quella grigia il quesito sul nucleare, quella verde il quesito sul legittimo impedimento. Si vota tracciando un segno sul riquadro con la risposta scelta: Sì oppure No.

A questo punto non mi resta che rinnovare il mio appello: votiamo quattro Sì per dire no alla privatizzazione dell’acqua, al nucleare e ad un provvedimento che pone alcuni privilegiati al di sopra della legge. 
QUATTRO SI’ PER UN’ITALIA MIGLIORE. BUON VOTO A TUTTI!

DIARIO DI BORDO - dal 6 al 10 giugno

Se qualcuno aveva ancora dubbi sulla situazione della maggioranza, questa settimana avrà senz’altro fugato qualsiasi residua incertezza in merito allo stato confusionale di quella che ormai sembra più una compagine allo sbando che una coalizione in grado di guidare l’Italia.
Mentre in tutto il Paese cresce la mobilitazione per i referendum di domenica e lunedì (di cui il centrodestra non pare aver capito la portata) la crisi della maggioranza è ormai conclamata, tra vertici fallimentari, battute al vetriolo e abbandoni repentini della nave che affonda. E dal Parlamento, in questi giorni, sono arrivati segnali inequivocabili delle gravissime difficoltà dell’esecutivo guidato da Berlusconi.

07 giugno 2011

Memorandum!

Domenica 12 e lunedì 13 giugno andiamo a votare. 
Al referendum diciamo quattro Sì per l'acqua pubblica, l'energia pulita, la legge uguale per tutti. 
Quattro Sì per un'Italia migliore!

27 maggio 2011

DIARIO DI BORDO - dal 23 al 28 maggio

L’attesa per i risultati dei ballottaggi, in particolare per quelli di Milano e Napoli, è stata palpabile per tutta la settimana, mentre dalla maggioranza e dal premier continuavano ad arrivare nuove boutade a sostegno dei candidati del centrodestra in difficoltà.
Ma l’attività a Montecitorio è stata comunque fitta: al centro dei lavori il decreto omnibus, utilizzato dalla maggioranza per evitare al premier nuovi, gravi imbarazzi. Come possiamo infatti interpretare la scelta di ratificare la sospensione del piano sul nucleare a poche settimane dal referendum, se non come un tentativo di contenere la voglia di partecipazione degli italiani che sono chiamati ad esprimersi, nella stessa consultazione, anche in tema di legittimo impedimento? In commissione si è dato avvio alla discussione sul cosiddetto decreto sviluppo lanciato dal ministro Tremonti alla vigilia del primo turno delle elezioni amministrative, con l’intento di parlare ad imprese e mondo economico molto scettici ed a disagio. La settimana prossima entreremo nel merito delle complesse modifiche legislative introdotte nel campo degli appalti, dell’urbanistica, dei servizi pubblici, tutte indicate senza il consenso né la cooperazioni con le Regioni italiane.