23 maggio 2014
24 marzo 2014
L'eccidio delle Fosse Ardeatine
70 anni fa l'eccidio delle Fosse Ardeatine.
Il 24 marzo 1944, 335 persone massacrate dai nazisti.
Non dimentichiamo.
01 marzo 2014
In ricordo di Aurelio
Quando
penso ad Aurelio la prima cosa che mi viene in mente è l’energia, intensa e
generosa, che ci trasmetteva standogli a fianco, un misto tra senso di
protezione e pungolo. Era una costante, una sorta di tratto distintivo che lo
accompagnava e che lasciava il segno.
Aurelio Russo se ne è andato una mattina d’estate, senza fare rumore e lasciandoci a fare i
conti con un vuoto che non si può colmare.
Ancora
non ci sembra vero!
26 febbraio 2014
Fiducia al governo Renzi: ecco il video del mio intervento in Aula
Al nuovo presidente del Consiglio ho
chiesto di riservare un’attenzione particolare alla tutela dell’ambiente e agli
interventi necessari per arginare il rischio idrogeologico e mettere in
sicurezza il Paese.
Qui trovate il mio intervento di
ieri alla Camera, nel corso del dibattito sulla fiducia al governo Renzi.
27 gennaio 2014
Giorno della Memoria
Il Giorno della Memoria rivolge a tutti noi un ammonimento terribile e potente.
Avere memoria dello sterminio, della brutalità, del progetto freddo e razionalizzato di cancellare dalla faccia della terra tutti coloro che non rispondevano ai deliranti parametri del totalitarismo nazista non deve rimanere un pur fondamentale appuntamento alla fine di gennaio.
È necessario fare del ricordare un patrimonio del presente, un respiro vivo nelle nostre giornate, nel nostro modo di muoverci nel mondo e di intendere la comunità e la socialità.
È una lezione, quella che impariamo oggi, che investe la nostra capacità di costruire il futuro da consegnare ai giovani, di alimentare un’identità condivisa che rigetti senza esitazione intolleranza, razzismo, dittatura, violenza come elementi estranei e inaccettabili.
Alla memoria forse non possiamo affidare la certezza assoluta che quello che è stato non si ripeta e questo deve farci tremare. Certo è però che senza memoria gli insensati distinguo, la banalizzazione, i deliri revisionisti rischiano di trovare spazio e nutrimento, tornando ad instillare pericolosissimi semi d’odio nella nostra società oggi profondamente in crisi.
A noi tutti spetta il compito di lavorare, a partire dalla nostra responsabilità di individui, affinché il pregiudizio e la paura possano essere dissolti dalla capacità di confronto, dal rispetto e anche dalla curiosità di conoscere ciò che ci appare “diverso” e di cogliere opportunità di arricchimento e crescita.
Avere memoria dello sterminio, della brutalità, del progetto freddo e razionalizzato di cancellare dalla faccia della terra tutti coloro che non rispondevano ai deliranti parametri del totalitarismo nazista non deve rimanere un pur fondamentale appuntamento alla fine di gennaio.
È necessario fare del ricordare un patrimonio del presente, un respiro vivo nelle nostre giornate, nel nostro modo di muoverci nel mondo e di intendere la comunità e la socialità.
È una lezione, quella che impariamo oggi, che investe la nostra capacità di costruire il futuro da consegnare ai giovani, di alimentare un’identità condivisa che rigetti senza esitazione intolleranza, razzismo, dittatura, violenza come elementi estranei e inaccettabili.
Alla memoria forse non possiamo affidare la certezza assoluta che quello che è stato non si ripeta e questo deve farci tremare. Certo è però che senza memoria gli insensati distinguo, la banalizzazione, i deliri revisionisti rischiano di trovare spazio e nutrimento, tornando ad instillare pericolosissimi semi d’odio nella nostra società oggi profondamente in crisi.
A noi tutti spetta il compito di lavorare, a partire dalla nostra responsabilità di individui, affinché il pregiudizio e la paura possano essere dissolti dalla capacità di confronto, dal rispetto e anche dalla curiosità di conoscere ciò che ci appare “diverso” e di cogliere opportunità di arricchimento e crescita.
Iscriviti a:
Post (Atom)


