19 marzo 2015

Nuovo bando per il Servizio Civile

Riparte il Servizio Civile Nazionale.

Quest’anno i fondi disponibili sono di più e i bandi sono aperti anche ai giovani immigrati.
Un passo importante e un’occasione di crescita per molti giovani.

Tutte le informazioni le trovate qui.

03 febbraio 2015

Le parole del Presidente

Lo abbiamo applaudito tanto, è vero. Lo abbiamo applaudito con passione per le sue parole e anche, sì, con la gioia e il sollievo di aver ritrovato in noi stessi, in quel Pd da cui veniamo e che vogliamo far crescere, la capacità di riconoscere il valore di quella che si annuncia come una figura di altissimo livello.
Sergio Mattarella ha giurato stamattina alla Camera: oltre le parole di rito, oltre le campane di Montecitorio e il cannone del Gianicolo, oltre il cerimoniale emozionante e denso di significato, c’è il suo discorso a dimostrare l’attenzione e la sensibilità del nuovo Capo dello Stato nei confronti di quell’Italia in difficoltà di cui si appresta ad essere “padre” istituzionale e garante.

In mezzora di parole misurate e precise, Mattarella non ha dimenticato nessuno degli aspetti della situazione del nostro Paese. Al contrario, è andato oltre il già importante riferimento alle difficoltà quotidiane degli italiani e anche oltre il richiamo deciso alle istituzioni, di farsi carico dei bisogni e dei problemi che i cittadini affrontano.
Il suo discorso ha fatto un passo ancora, ha disegnato la composizione sociale dell’Italia, tratteggiandola con le parole dedicate ai giovani e al loro futuro, alle donne e al loro diritto alla sicurezza, con quel riferimento alla necessità di una nazione più capace di solidarietà per uscire da una crisi che ha aumentato le diseguaglianze e l’ingiustizia. E anche con quelle immagini chiare e semplici, la scuola, l’ospedale, il museo, il municipio, frammenti di una vita di tutti i giorni che sono stati e restano il volto della Repubblica che si mostra alla gente.

L’intensità delle parole sulla lotta alla mafia, con un’emozione che mi è parsa ancora più palpabile, si è intrecciata con la memoria della Resistenza e il ripudio della guerra, a saldare il cerchio della visione di un presidente che non solo per la sua provenienza si annuncia come appassionato custode della nostra bellissima Costituzione.

Non ha dimenticato nessuno e si è presentato a noi tutti come arbitro imparziale.

La mia impressione è che Mattarella saprà essere severo e costante nel richiedere a tutte le forze politiche un lavoro comune per portare l’Italia fuori dalla congiuntura negativa degli ultimi anni: un impegno condiviso che, ben lontano dallo snaturare le singole identità, sappia incontrarsi sul terreno della correttezza, della trasparenza, dell’interesse di tutti, della costruzione di un futuro saldo per le nuove generazioni. 

31 gennaio 2015

Buon lavoro Presidente!




Una persona per bene, un uomo delle Istituzioni al Quirinale, il Partito Democratico protagonista e di nuovo unito e compatto: oggi è davvero una bella giornata per il Paese.

Un grazie sincero al nostro segretario Matteo Renzi e a tutto il PD per l'ottima prova e auguri di buon lavoro al nuovo Presidente della Repubblica Sergio Mattarella!

27 gennaio 2015

Meditate che questo è stato - Giornata della Memoria 2015

Noi, che viviamo sicuri, non possiamo neanche immaginare.
Non potremo mai neppure solo affacciarci sull’abisso del dolore e della paura di chi, per l’appartenenza ad un etnia o per la professione di una religione diversa, si è visto strappare tutto: la casa, la famiglia, la vita.
Eppure dobbiamo ricordarci che questo è stato: e che prima di Auschwitz sono esistiti i negozi vietati agli ebrei, le epurazioni nelle scuole e nei posti di lavoro, la Notte dei Cristalli, le stelle gialle appuntate sui cappotti.

Ricordare Auschwitz, la Shoà, è necessario ma non è sufficiente.
Bisogna ricordare bene, scolpircela nella mente, quale è stata la strada che ha portato alle porte delle camere a gas.
La violenza praticata ogni giorno, la discriminazione sancita dalla legge e sistematizzata, fino all'atroce efficienza delle fabbriche dello sterminio.
Quella strada noi dobbiamo fare in modo che nessuno possa più percorrerla: dobbiamo essere capaci di cogliere segnali di allarme e isolarli come patologie contagiose e mortali.

Quest’anno ricorrono anche i 70 anni dalla Liberazione del nostro Paese: nella sconfitta del nazifascismo affondano le radici dell’Italia repubblicana. Quella che oggi lotta e lavora per uscire dalla crisi economica e morale che ha rischiato di metterla in ginocchio.
Dobbiamo cambiare, è vero, ma senza mai dimenticare da dove veniamo e per cosa è stato versato il sangue di chi ci ha liberato dal totalitarismo.

Una memoria attiva e quotidiana, fatta di scelte di vita, coltivata nei valori di democrazia, giustizia ed equità che si trasmettono alle nuove generazioni, è l’antidoto migliore contro il rischio di pericolose recrudescenze.
Si può provare a ricordare insieme, per ragionare e costruire una memoria condivisa, che diventi un patrimonio di tutti, un’eredità comune.
Questo è il programma delle iniziative delle istituzioni lucchesi per i Giorni della Memoria e del Ricordo: ve lo segnalo perché gli appuntamenti sono tanti e meritano tutti attenzione.

07 ottobre 2014

Dire e Fare a Lucca



Quest'anno la rassegna Dire e Fare ha fatto tappa a Lucca: la manifestazione è promossa da Anci e Regione Toscana per discutere e confrontarsi sul tema dell'innovazione e dello sviluppo nella pubblica amministrazione. 



A Villa Bottini, venerdì scorso, si è parlato anche del raddoppio della ferrovia Firenze- Viareggio: all'incontro hanno partecipato il presidente della Regione Enrico Rossi, il viceministro alle infrastrutture e ai trasporti Riccardo Nencini, i sindaci di Lucca e Pistoia Alessandro Tambellini e Samuele Bertinelli e l'assessore provinciale alla viabilità e al trasporto pubblico Luigi Rovai. 



Lo stanziamento dei fondi è un risultato storico: ora è necessario rispettare meticolosamente i tempi previsti dal decreto Sblocca Italia, aprendo i cantieri entro l’estate 2015. Per questo anche le istituzioni dei territori sono chiamate a vigilare sul rispetto delle scadenze, per concretizzare questa importante opera infrastrutturale.